Domenica pomeriggio ho fatto una full immersion melodica.
Sono andato a trovare due nipoti - 12 e 14 anni - che non vedevo da parecchio tempo. Conoscendo la smodata passione musicale di questi pargoli, ho chiesto notizie sulla loro collezione di CD.
Visualizzazione post con etichetta Beata gioventù. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Beata gioventù. Mostra tutti i post
lunedì 30 gennaio 2012
Domenica pomeriggio
Etichette:
Bambini e affini,
Beata gioventù
sabato 21 gennaio 2012
Buon sangue non mente
“Caro Jim Carrey < ... > Io, qualsiasi cosa succedesse, non mi metterei mai contro di te, perché come nel tuo film (un’impresa da Dio – N.d.R) potresti farmi uscire una scimmia dal sedere e questa è una cosa che nella vita non vorrei mai provare”
Da “Scrivi una lettera ad un personaggio famoso che per te rappresenta un mito” – Tema di verifica di Italiano – Figlio di MaiMaturo, 2^ Media.
Da “Scrivi una lettera ad un personaggio famoso che per te rappresenta un mito” – Tema di verifica di Italiano – Figlio di MaiMaturo, 2^ Media.
Etichette:
Bambini e affini,
Beata gioventù
mercoledì 23 novembre 2011
Pelo sullo stomaco
Ho ritrovato una fotografia in cui sono immortalato con il mio gruppo di amici del liceo - secolo scorso, fine anni '70. Una ventina di baldi giovani, tutti belli e pieni di capelli, accidenti all'età.
Sul retro della foto ci sono i nomi: Oloferne, Olimpia, Torquato, Assurbanipal ... ah già, quasi dimenticavo di dirvelo, questi sono nomi di fantasia; devo mascherare le vere identità.
Tutti con il loro nome, dicevo, tranne uno.
Alto, magrissimo, capelli lunghi, vestito in jeans e maglietta nera degli Iron Maiden. Non mi risulta che avesse un nome; lo chiamavamo Veleno, per la sua abilità nel mangiare qualunque cosa, senza risentirne. Una capacità rara, la sua: una miscela di incoscienza e coraggio aiutata da uno stomaco di ferro.
Ovvio, non si esibiva gratis e, come ogni vero artista, si faceva pagare.
Aveva pure il suo tariffario: cinquecento lire per ingoiare uno scarafaggio, duemila per mangiare un ragno medio-grosso, mille se il ragno non era peloso.
Dopo ogni performace, per festeggiare o forse per pulirsi la bocca, investiva i soldi appena guadagnati in birra e gassosa.
Sul retro della foto ci sono i nomi: Oloferne, Olimpia, Torquato, Assurbanipal ... ah già, quasi dimenticavo di dirvelo, questi sono nomi di fantasia; devo mascherare le vere identità.
Tutti con il loro nome, dicevo, tranne uno.
Alto, magrissimo, capelli lunghi, vestito in jeans e maglietta nera degli Iron Maiden. Non mi risulta che avesse un nome; lo chiamavamo Veleno, per la sua abilità nel mangiare qualunque cosa, senza risentirne. Una capacità rara, la sua: una miscela di incoscienza e coraggio aiutata da uno stomaco di ferro.
Ovvio, non si esibiva gratis e, come ogni vero artista, si faceva pagare.
Aveva pure il suo tariffario: cinquecento lire per ingoiare uno scarafaggio, duemila per mangiare un ragno medio-grosso, mille se il ragno non era peloso.
Dopo ogni performace, per festeggiare o forse per pulirsi la bocca, investiva i soldi appena guadagnati in birra e gassosa.
Etichette:
Beata gioventù
Iscriviti a:
Post (Atom)