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giovedì 16 febbraio 2012

Alla fine della fiera

Signore e Signori, il gioco che vi ha appassionato e tolto il sonno è terminato.
Ringrazio tutti i gentili concorrenti, che hanno speso ore ed ore alla ricerca della soluzione.
Alcuni hanno avuto l’ispirazione, altri no. Ma poco importa, ci siamo divertiti tutti, e parecchio.


martedì 14 febbraio 2012

Di giochi e di citazioni

Càpita che la pagina non ancora scritta mi affascini e il bianco - o meglio, il vuoto - risucchi, come un vortice, la mia attenzione.
 

Càpita che mi soffermi a lungo nel “cerchio deserto della mia lampada / sul vuoto foglio difeso dal suo candore” (S. Mallarmé).
 

Poi, càpita che si interrompa il flusso di sensazioni decadenti, e sorrida. "L’essenziale è invisibile agli occhi" (A. De Saint Exupery), mi dico. 

E può succedere che mi venga "un'idea meravigliosa"(C.Ragazzi).

E può succedere che nel bianco della pagina mascheri parole o intere frasi.

E’ già successo, nel post precedente. Buon divertimento.

mercoledì 11 gennaio 2012

Profailer - L'atto finale

- Capo, ci siamo. Il Soggetto Ignoto è in quello stabile.
- Quel teatro lì davanti?
- Sì.
- Ho paura a chiedertelo John, ma posso sapere come hai fatto a beccarlo?

venerdì 16 dicembre 2011

Profailer

- Dove stiamo andando, John?
- Nel parco. Hanno trovato un cadavere, forse morto. Presenta evidenti segni di violenza. Gli mancano sia gli occhi che il naso.

lunedì 12 dicembre 2011

A Mario

Stanotte ho fatto un sogno invero strano, ohibò (dopo l'invero, bisogna sempre usare ohibò - MM non divagare!).

domenica 4 dicembre 2011

Sempre allegri bisogna stare

Di seguito alcune indiscrezioni, avute direttamente dal mio alter-ego MM, sulla nuova manovra finanziaria:

venerdì 25 novembre 2011

Il fato turchino

Ancora nebbia. Nebbia e freddo. Nebbia, freddo e smog.
Fino a qualche anno fa, tutto questo biancore aveva il suo fascino ma adesso, nella val Padana, la nebbia è un aerosol di smog e polveri.

giovedì 17 novembre 2011

Un'occasione persa

Con vivo e vibrante rammarico devo segnalare il primo errore del  neo presidente del Consiglio, on. prof. Monti.
Non un errore lieve; questa cantonata avrà gravi ripercussioni sul futuro politico-economico del paese.
Voleva un governo tecnico; ha lavorato sodo, combattuto, resistito alle pressioni eppure ... il super-esperto più super che abbiamo in Italia non è stato nominato ministro.
Neppure senza portafoglio; senza una telefonata di scuse, un pizzino, una giustificazione, anche falsa.
Leggete un estratto dal curriculum vitae di questo “trombato eccellentissimo” e ditemi se non ho ragione a indignarmi:
“Negli anni Ottanta e Novanta ha collaborato, in qualità di consigliere economico, con i governi Craxi, Amato e Ciampi.
Dal 1985 al 1989 ha ricoperto la carica di Vicepresidente del Comitato Manodopera e Affari Sociali dell’OCDE (Parigi). Dal 1983 al 1987 è stato responsabile, presso il Ministero del Lavoro, di tutte le strategie per l’occupazione e la politica dei redditi.
 Nel 1989 ha fondato l’EALE (European Association of Labour Economist), di cui è stato il primo presidente.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto molteplici riconoscimenti: nel 1988 il Premio Saint Vincent per l’economia, nel 1992 il Premio Tarantelli per la migliore opera di economia del lavoro, nel 1994 il Premio Scanno per la migliore opera di relazioni industriali, nel 2000 il Premio Internazionale Rodolfo Valentino per l’economia, la finanza e la comunicazione.”

E, se non fosse stato per il suo amore per la politica, avrebbe anche vinto il Nobel per l’economia.
Chi è? Ma è chiarissimo, lo conoscete tutti, per fama e simpatia:


(fonte: http://www.indebitati.it/)

è quello nella foto, al centro tra i due.
Riconoscete la faccia ma vi sfugge il nome? Imperdonabile! Vabbè, ve lo dico io, però come nei migliori quiz (e anche nei peggiori) la soluzione è capovolta:



lunedì 14 novembre 2011

Consigli per gli acquisti

Non chiedetemi come ho fatto, nè quali agganci ho con le alte sfere; sono riuscito a entrare in possesso di una lista di "desiderata" che, si mormora, l'ex premier (prima uscente, ora uscito) avrebbe fatto trovare a Monti, all'interno di un biscottino della fortuna, giusto stamattina.
Contiene un elenco di cariche pubbliche - invero marginali -  da assegnare ad alcune persone, competenti e gradite al PdL.
Nel bigliettino si auspica che il prof. Monti tenga questi suggerimenti disinteressati nella giusta considerazione. 
E sul fatto che vengano tenuti nella giusta considerazione sono d'accordo anch'io.

Affari esteri: Lavitola dr. Walter
Giustizia: Er Pelliccia
Difesa: Cordell ranger Walker
Economia e finanze: Dario cav. Mora (solo in ora d’aria)
Lavoro e politiche sociali: Emanuele Umberto Reza Ciro René Maria Filiberto di Savoia (solo in pausa ballo)
Salute: Nicole dr.ssa ig. dent. Minetti
Istruzione, università e ricerca: Bossi sig. Renzo
Beni e attività culturali: Mariano cant. Apicella


Ah già: "Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale".
E poi: "Questa chicca è frutto di sola fantasia"
E, se non fosse ancora chiaro: "Non sono stato io! E' stato il mio amico, immaginario e comunista"

martedì 25 ottobre 2011

Ovviamente

Me lo ricordo come se fosse ieri.
In effetti era proprio ieri, lunedì 24 ottobre.
Sto tornando dall’ufficio; come ogni giorno attraverso la piazza e, mentre sorveglio il traffico, i miei occhi sono improvvisamente attirati da qualcosa di anomalo.
Nel centro della piazza c’è una fontana; era lì anche il giorno prima, non è questa la cosa che mi ha incuriosito.
La bizzarria è data dalla presenza di un signore, seduto sul bordo della fontana e con i piedi a mollo nell’acqua – il giorno prima, son sicuro, non c’era.
Certo, fa freddino, però splende un bel sole; non è da escludere che l’acqua della fontana sia riscaldata, tuttavia l'uomo con i piedi in ammollo mi ha sconcertato.
Sconcertato a tal punto che mi sono avvicinato e, timidamente, ho chiesto: “Buongiorno, le serve qualcosa, posso esserle utile?”
Mi ha risposto: “Sì grazie, avrei bisogno di una salvietta”.

lunedì 24 ottobre 2011

MaCheMusicaMaestro

Certi giorni mi sento la testa leggera, che vola, e non riesco a concentrarmi su niente.
Vi vorrei raccontare quello che mi è successo giusto stamattina: giornata clou per me, come leggerete fra poco.
Ho avuto un incontro con alcuni importantissimi – almeno a parer loro - rappresentanti delle forze politiche della zona a cui ho illustrato uno studio, che mi ha portato via circa un mese di lavoro e il 95% della mia materia grigia, già esigua.
Sapevo cosa sarebbe successo, i sintomi erano già presenti al mio risveglio.

Mi sono sforzato di memorizzare tutto, per poterlo poi raccontare. Riporto solo l’inizio del mio intervento, perché secondo me, basta per rendere il concetto.
Tenete duro, prendete fiato e ... via!


Buongiorno, vedo che siete numerosi.

Permettetemi un saluto particolare all'illustrissimo Assessore, ciao.
Voglio mostrare, a te e ai tuoi colleghi, l’ultima mappa di tutti i tuoi nei, in ordine di tempo, e - ancora mi viene da star male - delle aree abbandonate, e mai curate: risulta evidente la crescita, l’espansione che si è avuta negli anni.
Osservate la parte in alto: una zona degradata, potenzialmente pericolosa per la cittadinanza
- son tonnellate le cose non dette.
Gli abitanti la evitano: se ne vanno via e non tornano più; il residente - sia che migri verso quote più normali, meno elevate, cercando nuovi spazi, sia che decida di restare lontano in silenzio a guardare -  comunque che aspettative può avere?

Questo si materializzava nella mia testa, intanto che il discorso fluiva dal cervello alla bocca.
Quello che dicevo, fortunatamente era diverso. Le derive musicali, le strofe, i ritornelli di tutte le canzoni che affollano da sempre la mia mente, e che si inserivano di prepotenza nella logica del discorso, rimanevano inespresse. Ma a che prezzo! Una faticaccia.

Per completezza d'informazione, ripeto l’incipit della relazione, riducendo quanto è inciampato nei denti e non ho pronunciato.

Buongiorno, vedo che siete numerosi.
Permettetemi un saluto particolare all'illustrissimo Assessore, ciao.

Voglio mostrare, a te e ai tuoi colleghi, l’ultima mappa di tutti i tuoi nei, in ordine di tempo, e ancora mi viene da star male delle aree abbandonate, e mai curate: risulta evidente la crescita, l’espansione che si è avuta negli anni.
Osservate la parte in alto: una zona degradata, potenzialmente pericolosa per la cittadinanza - Son tonnellate le cose non dette. 
Gli abitanti la evitano: se ne vanno via e non tornano più; il residente - sia che migri verso quote più normali, meno elevate, cercando nuovi spazi, sia che decida di restare lontano in silenzio a guardare - comunque che aspettative può avere?
 
Capite lo sforzo che devo fare per mantenere un minimo di coerenza? Concentrato sul discorso e attento a filtrare tutte le colonne sonore non richieste.
Comunque, alla fine di tutta la relazione il pubblico
ha applaudito, ignaro dei cortocircuiti musicali presenti nella mia testa. 
In cuor mio ho dedicato l’applauso ai vari  Giovanotti, Litfiba, Ruggeri, Battiato, Negramaro e a tutti gli altri musicisti che, da sempre, mi accompagnano.

martedì 18 ottobre 2011

LiberaMente - Ci pensa il Boss

- Undicimilaquattrocentoottanta ... numero undicimilaquattrocentoottanta?
- Sono io, arrivo.
- Prego, si accomodi, sarà ricevuto al più presto. Eccolo, arriva sua Eminenza.
- Buongiorno, dottor Boss!
- Prego, prego, non c’è bisogno che s’inginocchi, sono solo un misero pasticciere!
- No, no, lei è il Boss delle torte e io un  suo fedelissimo cliente.
- Dicami, dicami, cosa posso fare per lei?
- Guardi, avrei bisogno di una consulenza. Vorrei festeggiare un evento epocale: mia figlia...
- Su, non mi tenga  sulle spine che c’ho anche altra gente da deliziare.
- A mia figlia, di otto mesi, è spuntato il primo dentino e, sa, è padre anche lei, vorrei fare in modo che questa giornata speciale non passi sotto silenzio.
- Eh, ai miei tempi c’era la fatina dei denti che portava un soldino; ma allora c'era tanta povertà!
- Ha ragione, quanta povertà! Comunque io vorrei qualcosa di  importante per festeggiare l’evento.
- Giusto, giustissimo.
- Mia figlia è molto attaccata alla sua copertina, se la porta ovunque.
- Ah, ho capito, volete un dolce a forma di coperta ... con un lettino, un materasso ... e un tavolino ... sì, sì, bello ...
- No, no, mi scusi, è che sulla coperta c’è ricamato il sistema solare e ... beh, insomma, lo so che è difficile, ma vorrei che mi realizzasse un modellino commestibile, in miniatura, con tutti i pianeti, i satelliti e in mezzo il sole, decorato con il visino della mia bimba sorridente.
- Non c’è problema, le farò un modellino in scala perfetta; ecco sì, in scala perfetta: uno a quarantotto.
- Uno a quarantotto? Mi sembra un po' grossino; non ci sta sul tavolo...
- Certo che no, sarebbe troppo banale per il Boss delle torte; lo depositeremo in strada, così festeggerà insieme a tutta la città.
- La città e qualche paese vicino, così a occhio.
- Non si preoccupi! Il Boss sono io!
- Va bene, scusi, se lo dice lei ...
- Sì, sì, sarà bellissimo, voi andate a casa e accendete ...
- Il forno?
- No, un mutuo di duecentosettantacinquemiliardi di dollari.
- Pensavo di più, corro a casa e faccio tutto.
- Sì, sì, vada, il tempo a sua disposizione è terminato.

Sarà bellissimo! Il sole, con la faccia della bambina e il suo dentino  ... con tutti i raggi, e i pianeti ... la Terra, la Luna, e tutti gli asteroidi...
Mauro, corri, conta un po’ gli asteroidi, dimmi quanti sono! 

E un paio di comete ... con la coda in cioccolato plastico ...

mercoledì 5 ottobre 2011

Comunicazione di servizio

Cara lettrice, caro lettore,
in queste ore MaiMaturo in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.
Negli ultimi 150 anni, MaiMaturo è entrato a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale ma soprattutto inutile. Una nuova e immensa raccolta di scemenze multilingue e gratuita.
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — stupidità, faziosità e inattendibilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dalla ventilata revisione dell’art.2047 c.c. - Danno cagionato dall'incapace.
La redazione di MaiMaturo l’ha sempre sfangata grazie a questa  manifesta incapacità di intendere.
Vogliamo poter continuare a mantenere un blog superfluo e insensato. La nostra voce è anche la tua voce: MaiMaturo ha già problemi interni, perché internarlo?


ps. Forza Wiki!

martedì 4 ottobre 2011

LiberaMente - Cerco un Centro

Sono andato al centro D ... no, per evitare guai, userò un nome di fantasia, in modo che non sia riconoscibile: sono andato, dicevo, al centro Pianetics.
Salgo le scale, entro e:
- Permesso? Buongiorno!
- Oh, serena giornata a lei. Mi dica, in cosa posso esserle utile?
- Guardi, non mi sento a posto.
- Non si preoccupi, qui la aiuteremo a ristabilire il suo equilibrio. Mi segua. A proposito io sarò il suo tutor.
- No, mi scusi, allora ho sbagliato centro, non mi serve il CEPU.
- Ma no, è nel posto giusto, venga, si sieda. Ecco, è comodo? Sì? Benissimo. Innanzi tutto, il suo non sentirsi a posto potrebbe essere definito malessere esistenziale?
- No.
- Rifaccio la domanda: il suo non sentirsi a posto potrebbe essere definito malessere esistenziale?
- No.
- Rifaccio la domand ...
- Sì, adesso che ci penso, posso anche definirlo malessere esistenziale.
- Bene, siamo già a buon punto. Adesso, per favore, mi può spiegare cosa intende con malessere esistenziale?
- Uhm, guardi signor tutor ... ha presente un malessere? Ecco, lo immagini esistenziale.
- Ho capito perfettamente, grazie. E mi dica, ha un’idea, anche vaga, della causa del suo malessere?
- No. Aspetti un attimo, non penso sia attinente, però ieri ...
- Dica dica, tutto è attinente.
-  Ieri sera ho mangiato una pizza scaduta da tre anni.
- E perché l’ha mangiata, se era scaduta?
- Beh, perché a parte l’odore, il colore, il sapore, la consistenza e la muffa, sembrava buona.
- Capisco... vediamo di approfondire un po’. Entriamo nel problema.
- Nella pizza?
- No, la pizza è un falso problema. Ora la guiderò in un viaggio all’interno di se stesso.
- Mi scusi, ma lei da dove entra?
- Ma no, è un viaggio spirituale. Coraggio, faccia tre bei respiri.
- ... ... ...
- Si rilassi, altri tre bei respiri.
- ... ... ...
- Bene, adesso dovremmo essere entrati nel suo io profondo; si concentri e mi dica cosa vede.
- Nel mio me profondo vedo, vedo... pizza scaduta inchiodata sullo stomaco.
- No, no, guardi oltre la pizza, torni alla sua infanzia.
- Ah sì, ora vedo un grosso dolore, non posso avvicinarmi, fa male! Troppo male!!!
- Non si preoccupi, sono con lei.
- Sì, vedo mia madre, la sento che dice: ”Non prendere freddo”. E poi c'è un'altra presenza inquietante, vicino.
- Non si preoccupi, sono io.
- Chi, mia madre? Mia madre è lei??
- No, io sono l'altra presenza. Comunque mi è tutto chiaro: questo conflitto con la figura genitoriale non è ancora stato elaborato ed è la causa del suo malessere! Se ne ricordi e vedrà che incomincerà lentamente a migliorare. La seduta è finita, cinquecento euro, grazie.
- Grazie a lei, grazie al Centro e grazie al ...
- Come?
- No niente, arrivederci.

lunedì 3 ottobre 2011

DEFCON 4

Non riuscivo a stare tranquillo: i cerchi nelle piastrelle, i dolmen, le telefonate.
"Adesso prendo una bella tisana", ho pensato. Poi, aprendo il pensile in cucina, mi sono ricordato che sotto gli infusi avevo messo, tempo fa, un mio particolare ansiolitico: una valigetta nera contenente un paio di chiavi, alcuni codici e una pulsantiera. E ho capito che la tisana potevo evitarmela.
Basta cerchi, basta dolmen: finalmente si può abbassare il livello di allerta. E poi c'era quell'accompcoat2 da insabbiare ... 

(thanks to Agente K.)

domenica 2 ottobre 2011

DEFCON 2

I fenomeni inspiegabili continuano; stamattina ho trovato questi piccoli dolmen.
Certo il fatto è strano: ieri sera non c'erano.
Per di più, ho ricevuto varie telefonate, tutte con la medesima richiesta: "Vorremmo aspettare l’alba del solstizio d’inverno in casa sua". Dicono che, per quella data, arriveranno gli alieni.
Come posso dire di no: sono sempre stato ospitale. 
L'unico problema è lo spazio. Ho fatto un po' di conti: posso accogliere dieci adulti o quindici bambini oppure ventiquattro  pigmei o duemilacinquecento puffi o due troll di montagna oppure dodici elfi o trentotto gnomi. Un'unica raccomandazione: niente sacrifici umani.

sabato 1 ottobre 2011

DEFCON 3

Non voglio creare allarmismi, ma penso che gli alieni stiano per arrivare.
Stamattina ho trovato dei cerchi nelle piastrelle dell'ingresso.
Mio figlio giura che non è stato lui, mia moglie, quando li ha visti, è svenuta.
Io li ho sfiorati con la mano e mi si è illuminato l'indice

mercoledì 28 settembre 2011

LiberaMente - OT vs FAQ

Ho appena accompagnato il bisnonno di mia moglie, Otello Tosco,  detto l’OT, dal fisioterapista perché deve fare riabilitazione all’anca.
Purtroppo ha avuto un brutto incidente, un mese fa, con la sua moto da trial.
Provava a impennare – in salotto perché in strada non può, ha ancora il foglio rosa – e il suo nipotino, Falco Quasimodo, detto il FAQ, di dieci mesi, gli ha tagliato la strada con il girello; Otello Tosco, detto l’OT, per non investirlo, è caduto.
Nessuno ha voluto firmare la constatazione amichevole, né l’OT né il FAQ, e così sono in causa.
Falco Quasimodo, detto il FAQ, ha deciso di difendersi da solo.
Mi ha confidato che imposterà la sua linea difensiva sul fatto che veniva da destra e che il suo girello, oltre a essere omologato CE, ha guadagnato le cinque stelle NCAP.
Spera anche nella clemenza della corte: le prime parole che ha detto, a due mesi, sono state: “Silenzio o faccio sgombrare l’aula!”.
Otello Tosco, detto l’OT, invece, ha preso contatto con la Signora Mirte, intima amica di un avvocato di grido, tale Perry Manson, detto Marilyn.
Il Manson avvocato Perry, detto Marilyn, ha però declinato l’invito perché, nelle aule di tribunale italiane, i crocifissi non si possono capovolgere.
La signora Mirte, che ha preso in simpatia Otello Tosco, detto l’OT, non si è persa d’animo: ha telefonato subito a un suo lontano parente, che conosce un tale, che a scuola era vicino di banco di una ragazza, che è stata sposata con il custode di un'azienda, dove lavorava regolarmente un clandestino, che una volta, a un semaforo, aveva visto un vigile litigare con un avvocato.
L’udienza è stata fissata per il mese prossimo e io sono il testimone chiave di entrambi.