Comunque mi è venuto in mente uno sketch, invero un po' datato. Lo condivido con gioia; ridere fa bene allo spirito e, sono sicuro, anche al fisico.
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sabato 11 febbraio 2012
Di purea e di iniezioni
Sarà il cielo algido, sarà la neve. Oppure, sarà che nell'altra stanza mi aspetta un'iniezione, un triste piatto di purè e nient'altro. Il motivo non è importante: come dice il saggio "sarà, sarà quel che sarà".
Comunque mi è venuto in mente uno sketch, invero un po' datato. Lo condivido con gioia; ridere fa bene allo spirito e, sono sicuro, anche al fisico.
Comunque mi è venuto in mente uno sketch, invero un po' datato. Lo condivido con gioia; ridere fa bene allo spirito e, sono sicuro, anche al fisico.
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LiberaMente
martedì 18 ottobre 2011
LiberaMente - Ci pensa il Boss
- Undicimilaquattrocentoottanta ... numero undicimilaquattrocentoottanta?
- Sono io, arrivo.
- Prego, si accomodi, sarà ricevuto al più presto. Eccolo, arriva sua Eminenza.
- Buongiorno, dottor Boss!
- Prego, prego, non c’è bisogno che s’inginocchi, sono solo un misero pasticciere!
- No, no, lei è il Boss delle torte e io un suo fedelissimo cliente.
- Dicami, dicami, cosa posso fare per lei?
- Guardi, avrei bisogno di una consulenza. Vorrei festeggiare un evento epocale: mia figlia...
- Su, non mi tenga sulle spine che c’ho anche altra gente da deliziare.
- A mia figlia, di otto mesi, è spuntato il primo dentino e, sa, è padre anche lei, vorrei fare in modo che questa giornata speciale non passi sotto silenzio.
- Eh, ai miei tempi c’era la fatina dei denti che portava un soldino; ma allora c'era tanta povertà!
- Ha ragione, quanta povertà! Comunque io vorrei qualcosa di importante per festeggiare l’evento.
- Giusto, giustissimo.
- Mia figlia è molto attaccata alla sua copertina, se la porta ovunque.
- Ah, ho capito, volete un dolce a forma di coperta ... con un lettino, un materasso ... e un tavolino ... sì, sì, bello ...
- No, no, mi scusi, è che sulla coperta c’è ricamato il sistema solare e ... beh, insomma, lo so che è difficile, ma vorrei che mi realizzasse un modellino commestibile, in miniatura, con tutti i pianeti, i satelliti e in mezzo il sole, decorato con il visino della mia bimba sorridente.
- Non c’è problema, le farò un modellino in scala perfetta; ecco sì, in scala perfetta: uno a quarantotto.
- Uno a quarantotto? Mi sembra un po' grossino; non ci sta sul tavolo...
- Certo che no, sarebbe troppo banale per il Boss delle torte; lo depositeremo in strada, così festeggerà insieme a tutta la città.
- La città e qualche paese vicino, così a occhio.
- Non si preoccupi! Il Boss sono io!
- Va bene, scusi, se lo dice lei ...
- Sì, sì, sarà bellissimo, voi andate a casa e accendete ...
- Il forno?
- No, un mutuo di duecentosettantacinquemiliardi di dollari.
- Pensavo di più, corro a casa e faccio tutto.
- Sì, sì, vada, il tempo a sua disposizione è terminato.
Sarà bellissimo! Il sole, con la faccia della bambina e il suo dentino ... con tutti i raggi, e i pianeti ... la Terra, la Luna, e tutti gli asteroidi...
Mauro, corri, conta un po’ gli asteroidi, dimmi quanti sono!
E un paio di comete ... con la coda in cioccolato plastico ...
- Sono io, arrivo.
- Prego, si accomodi, sarà ricevuto al più presto. Eccolo, arriva sua Eminenza.
- Buongiorno, dottor Boss!
- Prego, prego, non c’è bisogno che s’inginocchi, sono solo un misero pasticciere!
- No, no, lei è il Boss delle torte e io un suo fedelissimo cliente.
- Dicami, dicami, cosa posso fare per lei?
- Guardi, avrei bisogno di una consulenza. Vorrei festeggiare un evento epocale: mia figlia...
- Su, non mi tenga sulle spine che c’ho anche altra gente da deliziare.
- A mia figlia, di otto mesi, è spuntato il primo dentino e, sa, è padre anche lei, vorrei fare in modo che questa giornata speciale non passi sotto silenzio.
- Eh, ai miei tempi c’era la fatina dei denti che portava un soldino; ma allora c'era tanta povertà!
- Ha ragione, quanta povertà! Comunque io vorrei qualcosa di importante per festeggiare l’evento.
- Giusto, giustissimo.
- Mia figlia è molto attaccata alla sua copertina, se la porta ovunque.
- Ah, ho capito, volete un dolce a forma di coperta ... con un lettino, un materasso ... e un tavolino ... sì, sì, bello ...
- No, no, mi scusi, è che sulla coperta c’è ricamato il sistema solare e ... beh, insomma, lo so che è difficile, ma vorrei che mi realizzasse un modellino commestibile, in miniatura, con tutti i pianeti, i satelliti e in mezzo il sole, decorato con il visino della mia bimba sorridente.
- Non c’è problema, le farò un modellino in scala perfetta; ecco sì, in scala perfetta: uno a quarantotto.
- Uno a quarantotto? Mi sembra un po' grossino; non ci sta sul tavolo...
- Certo che no, sarebbe troppo banale per il Boss delle torte; lo depositeremo in strada, così festeggerà insieme a tutta la città.
- La città e qualche paese vicino, così a occhio.
- Non si preoccupi! Il Boss sono io!
- Va bene, scusi, se lo dice lei ...
- Sì, sì, sarà bellissimo, voi andate a casa e accendete ...
- Il forno?
- No, un mutuo di duecentosettantacinquemiliardi di dollari.
- Pensavo di più, corro a casa e faccio tutto.
- Sì, sì, vada, il tempo a sua disposizione è terminato.
Sarà bellissimo! Il sole, con la faccia della bambina e il suo dentino ... con tutti i raggi, e i pianeti ... la Terra, la Luna, e tutti gli asteroidi...
Mauro, corri, conta un po’ gli asteroidi, dimmi quanti sono!
E un paio di comete ... con la coda in cioccolato plastico ...
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LiberaMente,
Ordinaria follia
sabato 8 ottobre 2011
LiberaMente - Il destino di un comico
- Bella zzio!
- Ciao...
- Dai, oh, facce ride!
- Eh, scusa, ma oggi non è giornata...
- Ma dai, su, co' 'sto sole se sta 'na canna.
- Mi è morta la nonna.
- E vabbè la nonna, capirai! Sarà stata anziana; su dai facce ride!
- Mia moglie se n’è andata.
- E quanno?
- Ieri sera.
- E allora, nun te senti libbero? E poi cor carattere che c’hai te lo dovevi aspettà.
- No, se n’è andata nel senso che è morta pure lei.
- Me cojoini, pure lei. Ma che c’avete in casa, 'na fuga de gasse? N'epidemia de colera? E allora, 'sta battuta?
- Ascolta, guarda, porta pazienza, sono un po’ scosso.
- Ottimo, da scosso le fregnacce escono mejo. Dai su spara.
- Ok, senti questa. Mi telefona un amico e mi dice:
- Vuoi sapere la sfortuna?
- Dai dimmi.
- Sai , ieri sera è morta mia moglie, così, improvvisamente.
- Urca, mi spiace. Tantissime condoglianze.
- Grazie. E poi, come se non bastasse, mi è morta anche la nonna.
- Azz ... scusa ma non so che dire, non c’è proprio limite alla sfortuna.
- Guarda, non dirmelo, una sfortuna pazzesca.
- E tua suocera, come sta?
- Ah, quella benissimo. Pensa, gli ho dato lo stesso intruglio che avevo provato sulle altre due, ma niente, come se avesse bevuto l’acqua.
- Aò, bella questa. Vedi che nun è difficile, basta la volontà!
- Già, hai ragione, adesso però vedi de annattene a morì ammazzato!
- Ahahah! Sei simpatico, s'arippìzicamo.
- Ciao...
- Dai, oh, facce ride!
- Eh, scusa, ma oggi non è giornata...
- Ma dai, su, co' 'sto sole se sta 'na canna.
- Mi è morta la nonna.
- E vabbè la nonna, capirai! Sarà stata anziana; su dai facce ride!
- Mia moglie se n’è andata.
- E quanno?
- Ieri sera.
- E allora, nun te senti libbero? E poi cor carattere che c’hai te lo dovevi aspettà.
- No, se n’è andata nel senso che è morta pure lei.
- Me cojoini, pure lei. Ma che c’avete in casa, 'na fuga de gasse? N'epidemia de colera? E allora, 'sta battuta?
- Ascolta, guarda, porta pazienza, sono un po’ scosso.
- Ottimo, da scosso le fregnacce escono mejo. Dai su spara.
- Ok, senti questa. Mi telefona un amico e mi dice:
- Vuoi sapere la sfortuna?
- Dai dimmi.
- Sai , ieri sera è morta mia moglie, così, improvvisamente.
- Urca, mi spiace. Tantissime condoglianze.
- Grazie. E poi, come se non bastasse, mi è morta anche la nonna.
- Azz ... scusa ma non so che dire, non c’è proprio limite alla sfortuna.
- Guarda, non dirmelo, una sfortuna pazzesca.
- E tua suocera, come sta?
- Ah, quella benissimo. Pensa, gli ho dato lo stesso intruglio che avevo provato sulle altre due, ma niente, come se avesse bevuto l’acqua.
- Aò, bella questa. Vedi che nun è difficile, basta la volontà!
- Già, hai ragione, adesso però vedi de annattene a morì ammazzato!
- Ahahah! Sei simpatico, s'arippìzicamo.
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LiberaMente
martedì 4 ottobre 2011
LiberaMente - Cerco un Centro
Sono andato al centro D ... no, per evitare guai, userò un nome di fantasia, in modo che non sia riconoscibile: sono andato, dicevo, al centro Pianetics.
Salgo le scale, entro e:
- Permesso? Buongiorno!
- Oh, serena giornata a lei. Mi dica, in cosa posso esserle utile?
- Guardi, non mi sento a posto.
- Non si preoccupi, qui la aiuteremo a ristabilire il suo equilibrio. Mi segua. A proposito io sarò il suo tutor.
- No, mi scusi, allora ho sbagliato centro, non mi serve il CEPU.
- Ma no, è nel posto giusto, venga, si sieda. Ecco, è comodo? Sì? Benissimo. Innanzi tutto, il suo non sentirsi a posto potrebbe essere definito malessere esistenziale?
- No.
- Rifaccio la domanda: il suo non sentirsi a posto potrebbe essere definito malessere esistenziale?
- No.
- Rifaccio la domand ...
- Sì, adesso che ci penso, posso anche definirlo malessere esistenziale.
- Bene, siamo già a buon punto. Adesso, per favore, mi può spiegare cosa intende con malessere esistenziale?
- Uhm, guardi signor tutor ... ha presente un malessere? Ecco, lo immagini esistenziale.
- Ho capito perfettamente, grazie. E mi dica, ha un’idea, anche vaga, della causa del suo malessere?
- No.
- Rifaccio la domanda: il suo non sentirsi a posto potrebbe essere definito malessere esistenziale?
- No.
- Rifaccio la domand ...
- Sì, adesso che ci penso, posso anche definirlo malessere esistenziale.
- Bene, siamo già a buon punto. Adesso, per favore, mi può spiegare cosa intende con malessere esistenziale?
- Uhm, guardi signor tutor ... ha presente un malessere? Ecco, lo immagini esistenziale.
- Ho capito perfettamente, grazie. E mi dica, ha un’idea, anche vaga, della causa del suo malessere?
- No. Aspetti un attimo, non penso sia attinente, però ieri ...
- Dica dica, tutto è attinente.
- Ieri sera ho mangiato una pizza scaduta da tre anni.
- Dica dica, tutto è attinente.
- Ieri sera ho mangiato una pizza scaduta da tre anni.
- E perché l’ha mangiata, se era scaduta?
- Beh, perché a parte l’odore, il colore, il sapore, la consistenza e la muffa, sembrava buona.
- Capisco... vediamo di approfondire un po’. Entriamo nel problema.
- Nella pizza?
- No, la pizza è un falso problema. Ora la guiderò in un viaggio all’interno di se stesso.
- Mi scusi, ma lei da dove entra?
- Ma no, è un viaggio spirituale. Coraggio, faccia tre bei respiri.
- ... ... ...
- Si rilassi, altri tre bei respiri.
- ... ... ...
- Bene, adesso dovremmo essere entrati nel suo io profondo; si concentri e mi dica cosa vede.
- Nel mio me profondo vedo, vedo... pizza scaduta inchiodata sullo stomaco.
- No, no, guardi oltre la pizza, torni alla sua infanzia.
- Ah sì, ora vedo un grosso dolore, non posso avvicinarmi, fa male! Troppo male!!!
- Non si preoccupi, sono con lei.
- Sì, vedo mia madre, la sento che dice: ”Non prendere freddo”. E poi c'è un'altra presenza inquietante, vicino.
- Non si preoccupi, sono io.
- Chi, mia madre? Mia madre è lei??
- No, io sono l'altra presenza. Comunque mi è tutto chiaro: questo conflitto con la figura genitoriale non è ancora stato elaborato ed è la causa del suo malessere! Se ne ricordi e vedrà che incomincerà lentamente a migliorare. La seduta è finita, cinquecento euro, grazie.
- Grazie a lei, grazie al Centro e grazie al ...
- Come?
- No niente, arrivederci.
- Chi, mia madre? Mia madre è lei??
- No, io sono l'altra presenza. Comunque mi è tutto chiaro: questo conflitto con la figura genitoriale non è ancora stato elaborato ed è la causa del suo malessere! Se ne ricordi e vedrà che incomincerà lentamente a migliorare. La seduta è finita, cinquecento euro, grazie.
- Grazie a lei, grazie al Centro e grazie al ...
- Come?
- No niente, arrivederci.
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LiberaMente,
Ordinaria follia
mercoledì 28 settembre 2011
LiberaMente - OT vs FAQ
Ho appena accompagnato il bisnonno di mia moglie, Otello Tosco, detto l’OT, dal fisioterapista perché deve fare riabilitazione all’anca.
Purtroppo ha avuto un brutto incidente, un mese fa, con la sua moto da trial.
Provava a impennare – in salotto perché in strada non può, ha ancora il foglio rosa – e il suo nipotino, Falco Quasimodo, detto il FAQ, di dieci mesi, gli ha tagliato la strada con il girello; Otello Tosco, detto l’OT, per non investirlo, è caduto.
Nessuno ha voluto firmare la constatazione amichevole, né l’OT né il FAQ, e così sono in causa.
Falco Quasimodo, detto il FAQ, ha deciso di difendersi da solo.
Mi ha confidato che imposterà la sua linea difensiva sul fatto che veniva da destra e che il suo girello, oltre a essere omologato CE, ha guadagnato le cinque stelle NCAP.
Spera anche nella clemenza della corte: le prime parole che ha detto, a due mesi, sono state: “Silenzio o faccio sgombrare l’aula!”.
Otello Tosco, detto l’OT, invece, ha preso contatto con la Signora Mirte, intima amica di un avvocato di grido, tale Perry Manson, detto Marilyn.
Il Manson avvocato Perry, detto Marilyn, ha però declinato l’invito perché, nelle aule di tribunale italiane, i crocifissi non si possono capovolgere.
La signora Mirte, che ha preso in simpatia Otello Tosco, detto l’OT, non si è persa d’animo: ha telefonato subito a un suo lontano parente, che conosce un tale, che a scuola era vicino di banco di una ragazza, che è stata sposata con il custode di un'azienda, dove lavorava regolarmente un clandestino, che una volta, a un semaforo, aveva visto un vigile litigare con un avvocato.
L’udienza è stata fissata per il mese prossimo e io sono il testimone chiave di entrambi.
Purtroppo ha avuto un brutto incidente, un mese fa, con la sua moto da trial.
Provava a impennare – in salotto perché in strada non può, ha ancora il foglio rosa – e il suo nipotino, Falco Quasimodo, detto il FAQ, di dieci mesi, gli ha tagliato la strada con il girello; Otello Tosco, detto l’OT, per non investirlo, è caduto.
Nessuno ha voluto firmare la constatazione amichevole, né l’OT né il FAQ, e così sono in causa.
Falco Quasimodo, detto il FAQ, ha deciso di difendersi da solo.
Mi ha confidato che imposterà la sua linea difensiva sul fatto che veniva da destra e che il suo girello, oltre a essere omologato CE, ha guadagnato le cinque stelle NCAP.
Spera anche nella clemenza della corte: le prime parole che ha detto, a due mesi, sono state: “Silenzio o faccio sgombrare l’aula!”.
Otello Tosco, detto l’OT, invece, ha preso contatto con la Signora Mirte, intima amica di un avvocato di grido, tale Perry Manson, detto Marilyn.
Il Manson avvocato Perry, detto Marilyn, ha però declinato l’invito perché, nelle aule di tribunale italiane, i crocifissi non si possono capovolgere.
La signora Mirte, che ha preso in simpatia Otello Tosco, detto l’OT, non si è persa d’animo: ha telefonato subito a un suo lontano parente, che conosce un tale, che a scuola era vicino di banco di una ragazza, che è stata sposata con il custode di un'azienda, dove lavorava regolarmente un clandestino, che una volta, a un semaforo, aveva visto un vigile litigare con un avvocato.
L’udienza è stata fissata per il mese prossimo e io sono il testimone chiave di entrambi.
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LiberaMente,
Ordinaria follia
lunedì 19 settembre 2011
LiberaMente - Io e la Mirte.
Ieri la signora Mirte, mia vicina di casa, ha compiuto centoquattro anni.
Come regalo di compleanno mi ha chiesto di diventare il suo Toy boy; non subito, però: prima deve lasciarsi con il suo attuale ragazzo, un nobile russo, cugino alla lontana dei fratelli Karamazov.
Si lasciano, mi ha confidato, perché quando lui nomina i suoi famosi parenti, lei scoppia a ridere, soprattutto quando cita Smerdjakov.
A me non dà neanche fastidio aspettare; le ho detto che ho l’agenda piena e, facendo i salti mortali, posso liberarmi verso la fine di gennaio 2015. A patto che mi porti con lei a Cortina.
Si lasciano, mi ha confidato, perché quando lui nomina i suoi famosi parenti, lei scoppia a ridere, soprattutto quando cita Smerdjakov.
A me non dà neanche fastidio aspettare; le ho detto che ho l’agenda piena e, facendo i salti mortali, posso liberarmi verso la fine di gennaio 2015. A patto che mi porti con lei a Cortina.
La Mirte si è un po’ risentita; mi ha detto che deve pensarci un attimo: quelli che fanno troppo i preziosi non le garbano molto.
Comunque la settimana l’ha opzionata.
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Ordinaria follia
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